martedì 10 luglio 2012
giovedì 28 giugno 2012
IndustriALL Global Union
Il 20 giugno 2012 è stata costituita a Copenhagen IndustriALL Global Union, la nuova federazione sindacale internazionale che nasce dalla fusione di tre grandi federazioni internazionali: quella dei sindacati metalmeccanici, chimici e tessili. Si tratta di un soggetto che unisce 50 milioni di iscritti, distribuiti in 140 paesi e che cerca di mettersi al passo con l'organizzazione globale della produzione seguendo le catene globali del valore [VIDEO]. Dopo due anni di lavori costituenti che hanno visto impegnati i gruppi dirigenti nazionali, si è arrivati alla votazione in assemblea tra il 18 e il 20 giugno dello Statuto e del Piano d'azione.
Dei dieci punti che riguardano il Piano d'azione di IndustriALL uno è specificamente dedicato alla lotta alla precarietà con questa piattaforma programmatica (estratto dal piano d'azione, nella traduzione di Carlo Bertoni):
lunedì 18 giugno 2012
lunedì 11 giugno 2012
Insegnanti e sindacato
Suggerisco al gruppo che si sta occupando del rapporto tra insegnanti precari e sindacato, un capitolo del libro - che probabilmente avranno già consultato - curato da Alessandro Cavalli e Gianluca Argentin, Gli insegnanti italiani: come cambia il modo di fare scuola. Terza indagine dell'Istituto IARD sulle condizioni di vita e di lavoro nella scuola italiana (il Mulino, Bologna, 2010) dedicato alla partecipazione sindacale e associativa degli insegnanti in Italia:
Giorgio Sciotto
LA PARTECIPAZIONE SINDACALE E ASSOCIATIVA
Giorgio Sciotto
LA PARTECIPAZIONE SINDACALE E ASSOCIATIVA
- Le forme di rappresentanza
- La partecipazione associativa
- La partecipazione sindacale
- Tassi di iscrizione ad associazioni e sindacati
- Le caratteristiche degli iscritti
- Il sindacato si addice ai docenti
venerdì 11 maggio 2012
The Precariat: The New Dangerous Class
Indicazioni bibliografiche. Oggi mi confrontavo con uno dei coordinatori nazionali del movimento "il nostro tempo è adesso" che è collaterale alla CGIL e si propone di organizzare i precari per gruppi professionali omogenei (lasciatemi passare la semplificazione) e mi suggeriva una lettura che - a suo avviso - sta influenzando molto il dibattito interno ai movimenti di precari organizzati. Si tratta del libro di Guy Standing dal titolo The Pracariat. The New Dangerous Class (Bloomsburt, 2011). Il libro è integralmente consultabile sul sito dell'editore (scheda "Read"). L'autore è anche uno degli animatori del progetto Basic Income Earth Network (BIEN). Credo che sia interessante per la nostra ricerca perché si pone la domanda di quale rappresentanza politica sia più attraente per le persone che hanno un'occupazione instabile.
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mercoledì 9 maggio 2012
Prossima riunione a giugno
La proposta è quella di un seminario interno centrato soprattutto sul dimensionamento teorico del progetto, sui concetti di base, sulla rappresentanza.
La data cadrà nella prima metà del mese di giugno.
Il prossimo impegno è invece quello di un incontro con una esponente della precedente amministrazione comunale di Napoli che verrà invitata a illustrare le politiche del personale. Un incontro simile sarà programmato con un esponente della Regione.
Qui di seguito c'è lo spazio per un resoconto della riunione, se volete nei commenti.
Al termine si è registrata una moderata soddisfazione tra i partecipanti, ma come è noto si trattava di un pomeriggio di maggio.
giovedì 3 maggio 2012
Riunione
Agenda. Abbiamo concordato che la prossima riunione del gruppo di ricerca per il PRIN è fissata per mercoledì 9 maggio, alle ore 14:00. Appuntamento presso la stanza di Stefano Boffo.
sabato 14 aprile 2012
Insegnanti precari andata e ritorno (e non solo)
Vi segnalo che l'articolo di Giuseppe d'Onofrio sui pendolari della scuola è stato pubblicato nel sito di Napoli Monitor con il titolo "Insegnanti precari andata e ritorno" (12 aprile 2012).
Vi segnalo, inoltre, l'ultimo rapporto IRES CGIL sul mercato del lavoro italiano focalizzato sugli effetti della crisi in termini di precarizzazione ulteriore dell'occupazione: Altieri G., Birindelli L., Dota F., Ferrucci G. (a cura di), Un mercato del lavoro sempre più "atipico": scenario della crisi, Rapporto di ricerca n. 8/2011, (novembre 2011). Si tratta di un'analisi condotta a livello nazionale, il problema per noi è quello di trovare un'adeguata base informativa su scala regionale.
Vi segnalo, inoltre, l'ultimo rapporto IRES CGIL sul mercato del lavoro italiano focalizzato sugli effetti della crisi in termini di precarizzazione ulteriore dell'occupazione: Altieri G., Birindelli L., Dota F., Ferrucci G. (a cura di), Un mercato del lavoro sempre più "atipico": scenario della crisi, Rapporto di ricerca n. 8/2011, (novembre 2011). Si tratta di un'analisi condotta a livello nazionale, il problema per noi è quello di trovare un'adeguata base informativa su scala regionale.
giovedì 12 aprile 2012
Cari,
volevo segnalarvi il libro di Vando borghi e altri Lavoro e partecipazione, della Angeli 2011 secondo me può essere utile al nostro lavoro.
Giustina O.C.
volevo segnalarvi il libro di Vando borghi e altri Lavoro e partecipazione, della Angeli 2011 secondo me può essere utile al nostro lavoro.
Giustina O.C.
domenica 1 aprile 2012
Letture, materiali e riflessioni
Dopo la riunione delle unità locali a Milano, Enrica ci suggerisce di leggere:
- Michael Burawoy, The Public Turn. From Labor Process to Labor Movement, Working Paper Series, Institute for Research on Labor and Employment, UC Berkeley, 2008 [Disponibili in rete al link riportato].
- Brigate di solidarietà attiva, Devi Sacchetto, Gianluca Nigro, Mimmo Perrotta, Yvan Sagnet, Sulla pelle viva. Nardò: la lotta autorganizzata dei braccianti agricoli, DeriveApprodi, Roma, 2012 [Che dobbiamo acquistare].
Insegnanti andata e ritorno. Da trent’anni i pullman dell’Acierno portano nella capitale i pendolari dell’Irpinia e del nolano. Gabriella e le sue colleghe sbarcano a Termini alle otto del mattino, e aspettano la chiamata per una supplenza. Senza farsi illusioni sull’entrata in ruoloIn attesa che Enrico ce ne fornisca copia, l'articolo ci offre l'opportunità per focalizzare la nostra riflessione sul "gruppo obiettivo" di uno studio di caso: gli insegnanti-ata precari pendolari Napoli-Roma: (a) la precarietà occupazione nel settore scuola pubblica è un aspetto strutturale del settore che è stato accentuato con il processo di precarizzazione post-riforme Treu (1997) e Biagi (2003); (b) il pendolarismo di lungo raggio è un fenomeno anch'esso strutturale con direzione Roma; (c) il pendolarismo, inoltre, non è soltanto legato alla riduzione dei tempi di percorrenza ferroviari (vedi TAV), ma è anche legato ad altri mezzi di trasporti più economici e/o flessibili: mobilità privata automobile (più flessibile del treno) e mobilità pubblica autobus (più economica del treno).
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