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lunedì 4 marzo 2013

Il sindacato. C'è ancora?

L'ultimo numero di Alternative per il Socialismo - rivista diretta da Fausto Bertinotti - presenta l'ultimo numero dedicato al sindacato, con il titolo provocatorio "Il sindacato. C'è ancora?". Ecco la presentazione del volume da parte del Direttore:

venerdì 1 febbraio 2013

A proposito di lavoro precario in USA

Nella due giorni seminariali a Roma abbiamo ascoltato tante cose, alcune di grande interesse, molte sollevavamo dubbi, domande e anche qualche perplessità, ma la formula organizzativa non ha consentito un confronto all'altezza degli spunti di discussione che di volta in volta emergevano. Tra le cose dette, ad esempio, se ricordo bene da parte dello stesso Guglielmo Meardi (ma vale anche per le cose dette da Pirro), si è sostenuto - semplifico - che per il contesto statunitense non ha molto senso parlare di lavoro precario. Al contrario, a mio parere anche nel contesto USA - nonostante le sue specificità - si tratta di un tema che ha assunto una cerca rilevanza proprio negli ultimi anni. A testimonianza di questa mia convinzione vi segnalo l'articolo "Precarious Work, Insecure Workers: Employment Relations in Transition" di Arne L. Kalleberg, pubblicato nell'American Sociological Review (vol. 74, n. 1, 2009, pp. 1-22) e che riprende il "2008 American Sociological Association (ASA) Presidential Address".

mercoledì 12 dicembre 2012

Insegnanti

Vi segnalo la pubblicazione di un nuovo libro sulla condizione lavorative degli insegnanti nelle scuole italiane. Il volume dal titolo Insegnanti ieri e oggi. I docenti italiani tra precariato, alienazione e perdita di prestigio (FrancoAngeli, 2012, pp. 160) è scritto da Elena Gremigni che lavora da precaria all'Università di Pisa. La prospettiva assunta è interessante in quanto basa l'analisi della condizione socio-lavorativa degli insegnanti sull'intreccio di tre dimensioni concettuali: precarietà, alienazione e prestigio sociale.

giovedì 25 ottobre 2012

Il futuro del quotidiano

Su indicazione di Enrica Morlicchio, vi segnalo il nuovo volume curato da Ota De Leonardis e Marco Deriu dal titolo "Futuro del quotidiano. Studi sociologici sulla capacità di aspirare" (Egea, 2012); dal sito dell'Editore è possibile scaricare l'indice e l'introduzione dei due curatori del volume.

lunedì 11 giugno 2012

Insegnanti e sindacato

Suggerisco al gruppo che si sta occupando del rapporto tra insegnanti precari e sindacato, un capitolo del libro - che probabilmente avranno già consultato - curato da Alessandro Cavalli e Gianluca Argentin, Gli insegnanti italiani: come cambia il modo di fare scuola. Terza indagine dell'Istituto IARD sulle condizioni di vita e di lavoro nella scuola italiana (il Mulino, Bologna, 2010) dedicato alla partecipazione sindacale e associativa degli insegnanti in Italia:

Giorgio Sciotto
LA PARTECIPAZIONE SINDACALE E ASSOCIATIVA
  1. Le forme di rappresentanza
    1. La partecipazione associativa
    2. La partecipazione sindacale
  2. Tassi di iscrizione ad associazioni e sindacati
  3. Le caratteristiche degli iscritti
  4. Il sindacato si addice ai docenti 

venerdì 11 maggio 2012

The Precariat: The New Dangerous Class

Indicazioni bibliografiche. Oggi mi confrontavo con uno dei coordinatori nazionali del movimento "il nostro tempo è adesso" che è collaterale alla CGIL e si propone di organizzare i precari per gruppi professionali omogenei (lasciatemi passare la semplificazione) e mi suggeriva una lettura che - a suo avviso - sta influenzando molto il dibattito interno ai movimenti di precari organizzati. Si tratta del libro di Guy Standing dal titolo The Pracariat. The New Dangerous Class (Bloomsburt, 2011). Il libro è integralmente consultabile sul sito dell'editore (scheda "Read"). L'autore è anche uno degli animatori del progetto Basic Income Earth Network (BIEN). Credo che sia interessante per la nostra ricerca perché si pone la domanda di quale rappresentanza politica sia più attraente per le persone che hanno un'occupazione instabile.

sabato 14 aprile 2012

Insegnanti precari andata e ritorno (e non solo)

Vi segnalo che l'articolo di Giuseppe d'Onofrio sui pendolari della scuola è stato pubblicato nel sito di Napoli Monitor con il titolo "Insegnanti precari andata e ritorno" (12 aprile 2012).

Vi segnalo, inoltre, l'ultimo rapporto IRES CGIL sul mercato del lavoro italiano focalizzato sugli effetti della crisi in termini di precarizzazione ulteriore dell'occupazione: Altieri G., Birindelli L., Dota F., Ferrucci G. (a cura di), Un mercato del lavoro sempre più "atipico": scenario della crisi, Rapporto di ricerca n. 8/2011, (novembre 2011). Si tratta di un'analisi condotta a livello nazionale, il problema per noi è quello di trovare un'adeguata base informativa su scala regionale.

domenica 1 aprile 2012

Letture, materiali e riflessioni

Dopo la riunione delle unità locali a Milano, Enrica ci suggerisce di leggere:
Oltre a questi materiali, vi segnalo che sull'ultimo numero di Napoli Monitor c'è un interessante articolo dal titolo "La scuola dei pendolari" che nel sito viene presentato così:
Insegnanti andata e ritorno. Da trent’anni i pullman dell’Acierno portano nella capitale i pendolari dell’Irpinia e del nolano. Gabriella e le sue colleghe sbarcano a Termini alle otto del mattino, e aspettano la chiamata per una supplenza. Senza farsi illusioni sull’entrata in ruolo
In attesa che Enrico ce ne fornisca copia, l'articolo ci offre l'opportunità per focalizzare la nostra riflessione sul "gruppo obiettivo" di uno studio di caso: gli insegnanti-ata precari pendolari Napoli-Roma: (a) la precarietà occupazione nel settore scuola pubblica è un aspetto strutturale del settore che è stato accentuato con il processo di precarizzazione post-riforme Treu (1997) e Biagi (2003); (b) il pendolarismo di lungo raggio è un fenomeno anch'esso strutturale con direzione Roma; (c) il pendolarismo, inoltre, non è soltanto legato alla riduzione dei tempi di percorrenza ferroviari (vedi TAV), ma è anche legato ad altri mezzi di trasporti più economici e/o flessibili: mobilità privata automobile (più flessibile del treno) e mobilità pubblica autobus (più economica del treno).