«The working paper offers a historical and analytical frame to understand the complex phenomenon of teachers’ precarious work in the Italian public education system. The first section focuses on the mechanisms of Italian teachers recruitment. The analysis starts from the 1950s and identifies distinctive policy cycles, pointing out the origins and the historical dynamics of the recruitment of temporary teachers. The role of teachers trade unions and professional associations in such a historical process is addressed. The second section analyses the recent developments in teachers’ recruitment policies, highlighting the structural effects produced since 2008 by the new austerity regime. In doing so, the paper also outlines a provisional picture of the composite world of temporary teachers and the collective actors (unions, associations, movements, and so on) that represent them in the Italian scenario. The third section presents a set of specific traits of the Italian education system concerning labor relations, governance and teachers professionalism. The aim is to identify potential relations between these peculiar traits and the arising of new representation needs among temporary teachers. The impact of the entering of the NPM global recipes within the Italian field of education on these processes is discussed. The working paper ends with a provisional attempt to identify a set of analytical questions and dimensions to be addressed in order to further explore both the phenomenon of teachers’ precarious work in the Italian public education system and the relationship between temporary employment and the arising of new and unrecognised representation needs among teachers.»
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mercoledì 23 aprile 2014
Il precariato degli insegnanti in Italia. Politiche di reclutamento e domande di rappresentanza
Pubblicato il terzo working paper della serie WPF che è titolato Il precariato degli insegnanti in Italia. Politiche di reclutamento e domande di rappresentanza a firma di Emiliano Grimaldi. Anticipiamo qui l'abstract del paper:
martedì 8 ottobre 2013
Insegnanti in sciopero a Rio de Janeiro
E’ finita con barricate e lanci di bottiglie molotov da una parte e una pioggia di gas lacrimogeni dall’altra la giornata di lotta degli insegnanti in sciopero proclamata ieri a Rio de Janeiro. Nel tardo pomeriggio circa trentamila professori, lavoratori amministrativi della scuola e attivisti sindacali di altri settori sono scesi in piazza. Una nuova manifestazione per chiedere alle autorità locali aumenti salariali e migliori condizioni di lavoro e per denunciare un piano sull’istruzione pubblica deciso dal Comune che giudicano sbagliato. Un piano contro il quale i docenti hanno indetto uno sciopero che dura ormai da molte settimane: da 53 giorni incrociano le braccia gli insegnanti della scuola secondaria, mentre da esattamente un mese hanno sospeso la propria attività i maestri e le maestre delle materne e delle primarie.
mercoledì 12 dicembre 2012
Insegnanti
Vi segnalo la pubblicazione di un nuovo libro sulla condizione lavorative degli insegnanti nelle scuole italiane. Il volume dal titolo Insegnanti ieri e oggi. I docenti italiani tra precariato, alienazione e perdita di prestigio (FrancoAngeli, 2012, pp. 160) è scritto da Elena Gremigni che lavora da precaria all'Università di Pisa. La prospettiva assunta è interessante in quanto basa l'analisi della condizione socio-lavorativa degli insegnanti sull'intreccio di tre dimensioni concettuali: precarietà, alienazione e prestigio sociale.
domenica 1 aprile 2012
Letture, materiali e riflessioni
Dopo la riunione delle unità locali a Milano, Enrica ci suggerisce di leggere:
- Michael Burawoy, The Public Turn. From Labor Process to Labor Movement, Working Paper Series, Institute for Research on Labor and Employment, UC Berkeley, 2008 [Disponibili in rete al link riportato].
- Brigate di solidarietà attiva, Devi Sacchetto, Gianluca Nigro, Mimmo Perrotta, Yvan Sagnet, Sulla pelle viva. Nardò: la lotta autorganizzata dei braccianti agricoli, DeriveApprodi, Roma, 2012 [Che dobbiamo acquistare].
Insegnanti andata e ritorno. Da trent’anni i pullman dell’Acierno portano nella capitale i pendolari dell’Irpinia e del nolano. Gabriella e le sue colleghe sbarcano a Termini alle otto del mattino, e aspettano la chiamata per una supplenza. Senza farsi illusioni sull’entrata in ruoloIn attesa che Enrico ce ne fornisca copia, l'articolo ci offre l'opportunità per focalizzare la nostra riflessione sul "gruppo obiettivo" di uno studio di caso: gli insegnanti-ata precari pendolari Napoli-Roma: (a) la precarietà occupazione nel settore scuola pubblica è un aspetto strutturale del settore che è stato accentuato con il processo di precarizzazione post-riforme Treu (1997) e Biagi (2003); (b) il pendolarismo di lungo raggio è un fenomeno anch'esso strutturale con direzione Roma; (c) il pendolarismo, inoltre, non è soltanto legato alla riduzione dei tempi di percorrenza ferroviari (vedi TAV), ma è anche legato ad altri mezzi di trasporti più economici e/o flessibili: mobilità privata automobile (più flessibile del treno) e mobilità pubblica autobus (più economica del treno).
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