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martedì 15 settembre 2015

Il libro «Rappresentare i non rappresentati»

Le ricerche del progetto PRIN 2009 “Soggetti a scarso livello di organizzazione e istituzioni di rappresentanza” hanno portato ad una nuova raccolta di saggi a cura di Fabrizio Pirro ed Enrico Pugliese E. dal titolo Rappresentare i non rappresentati, pubblicata da Ediesse (Roma, 2015, pp. 248 - ISBN 978-88-230-1977-5). Dalla quarta di copertina si legge: «Una riduzione sistematica dell'occupazione industriale, soprattutto nella grande industria, e una progressiva destrutturazione delle figure professionali, in fabbrica e fuori, sono andate consolidandosi nella fase più avanzata dello sviluppo industriale, quella del fordismo. Il contesto italiano è rappresentativo delle generali trasformazioni del mercato del lavoro con le relative implicazioni per le relazioni industriali, in una situazione caratterizzata da una riduzione della densità sindacale, dovuta sia a fattori strutturali (riduzione dell'occupazione in fabbrica) sia a fattori politici e culturali (disaffezione), oltre che da una crescita del numero di lavoratori che hanno difficoltà ad essere rappresentati dal sindacato. I lavoratori non standard oggetto dell'approfondimento sono sia lavoratori dipendenti, sia lavoratori autonomi, sia figure complesse appartenenti a quello che è stato definito il popolo delle partite Iva. Nei diversi saggi che compongono il volume si è focalizzata l'attenzione da una parte sui cambiamenti nella struttura dell'occupazione e sui nuovi bisogni di rappresentanza che ne conseguono, dall'altra sui rapporti tra i nuovi soggetti presenti nel mercato del lavoro e le istituzioni di rappresentanza, alla luce del forte intreccio che connette questi due fenomeni».

mercoledì 10 settembre 2014

Diffusione del lavoro atipico e crisi della rappresentanza sindacale

Il 29 settembre, alle 10, presso l'aula Ovale del Dipartimento di Scienze Sociali, si svolgerà il workshop "Diffusione del lavoro atipico e crisi della rappresentanza sindacale". Il programma prevede quattro relazioni: l'intervento di Federico Chicchi (Università di Bologna) dal titolo "Fratture e posture del lavoro emergente. Le sfide inaggirabili per il sindacato prossimo venturo", seguito poi da Annalisa Murgia (Università di Trento) con una relazione dal titolo "Soggettività precarie tra ir-rappresentabilità e auto-rappresentazioni". Il workshop poi continua con la relazione di Alice Mattoni (European University Institute) "Andare oltre il sindacato? Le mobilitazioni dei lavoratori precari in Italia prima e dopo la crisi economica" e, infine, si chiude con l'intervento di Roberto Ciccarelli (Ricercatore freelance, Il Manifesto) dal titolo "L'assalto al ceto medio e la formazione del Quinto Stato". L'incontro sarà introdotto e moderato da Stefano Boffo che è il responsabile scientifico del Progetto F.A.R.O. (annualità 2010-2011) «Organizzazione e rappresentanza dei lavoratori atipici. Uno studio dei nuovi profili dell'occupazione atipica e delle forme emergenti di rappresentanza nelle attività esternalizzate dalla pubblica amministrazione», nell'ambito del quale si colloca l'iniziativa.

Locandina

domenica 20 luglio 2014

Crisi della rappresentanza e precarietà: azzardi teorici per interpretare il mutamento

Disponibile in rete il nuovo working paper della serie Working Papers FARO, numero 1 del 2014, il quarto dall'avvio della serie. Si tratta di un saggio di Gunter Bechtle e Marianna Colacicco dal titolo Crisi della rappresentanza e precarietà: azzardi teorici per interpretare il mutamento. Presentiamo il lavoro, riprendendo l'abstract del working paper:
«The aim of this article is to analyze different perspectives through which reading changes concerning the world of representation and social protection. The crisis of traditional modern society, its securities and the weakness of the premises of the “social pact”, increase the need to answer how the traditional institutions face new kind of problems about safeguard  of rights on job, precarisation of labor market and new working qualities. Inside this questions lies also the phenomenon of representation, meant anymore as social pact among subjects and Modern State, rather as contestation of former guaranties and construction of new nets of “self-construction”. The first part of this essay is an historical and theoretical re-construction since the birth of very first Social State, with all its social innovations and contradictions, till the crisis of fordism and the beginning of post-fordism, and the incoming of “financial capitalism”. The red line of this part concerns the hypothesis of reading the phenomenon of representation inside the social problem of precarisation, meant as an historical dimension not only closed to the last global capitalism bat to all the “valorization process” of development of capitalism. The second part instead is a possible key of lecture to analyze the arising forms of representation and the contestation of formers. It’s about individualization theory by the German sociologist Ulrich Beck, inside post-modern theories, which explains how the old pillars of modern society can live a “second modernization”, or “reflexive”, so to produce new answers to face risks of global society. Representation in this sense is social process, a construction by several actors and social subjects. What comes out from these pages is a frame of representation “very open” to a deep sociological reflection, including a multitude of elements coming from the past and news still to come out.»

lunedì 26 maggio 2014

Il sindacato nella crisi italiana

L'ultimo numero doppio di Democrazia e Diritto (n. 3-4, 2013), la rivista del Centro per la Riforma dello Stato edita da Franco Angeli contiene una parte monografica dedicata all'analisi del sindacato nella crisi italiana. Tra gli articoli c'è anche il contributo di Francesco Pirone ed Enrico Rebeggiani "La crisi delle funzioni di rappresentanza del sindacato:il caso dei precari nelle attività in outsourcing per gli enti locali" che si basa sui risultati della ricerca FARO, relativi al rapporto tra sindacati e lavoratori precari. D'altra parte il numero ospita interventi di autorevoli studiosi che, da diverse prospettive, affrontano il tema della trasformazione del sindacato in Italia. Si tratta di Riccardo Terzi, Fine del sociale?, Mimmo Carrieri, La stabile instabilità del sindacalismo italiano, Giacinto Militello, Come ha risposto e come può rispondere il sindacato alla crisi?, Giuseppe Allegri, Insubordinati: Quinto Stato e nuovo sindacalismo. Coalizioni sociali, nuove istituzioni e reddito di base, Mauro Fotia, Il sindacato come forza politica, Salvo Leonardi, Rappresentanza, organizzazione e democrazia. Modelli e politiche sindacali a confronto, Fabrizio Loreto, Il sindacalismo nell’Italia repubblicana: organizzazioni, politiche, culture, Paolo Borioni, Il sindacato nordico: caratteri storici e sfide attuali, Emiliano Ilardi, Lavoro e desiderio, e Ilaria Lani, Giovani e sindacalizzazione.

mercoledì 23 aprile 2014

Il precariato degli insegnanti in Italia. Politiche di reclutamento e domande di rappresentanza

Pubblicato il terzo working paper della serie WPF che è titolato Il precariato degli insegnanti in Italia. Politiche di reclutamento e domande di rappresentanza a firma di Emiliano Grimaldi. Anticipiamo qui l'abstract del paper:
«The working paper offers a historical and analytical frame to understand the complex phenomenon of teachers’ precarious work in the Italian public education system. The first section focuses on the mechanisms of Italian teachers recruitment. The analysis starts from the 1950s and identifies distinctive policy cycles, pointing out the origins and the historical dynamics of the recruitment of temporary teachers. The role of teachers trade unions and professional associations in such a historical process is addressed. The second section analyses the recent developments in teachers’ recruitment policies, highlighting the structural effects produced since 2008 by the new austerity regime. In doing so, the paper also outlines a provisional picture of the composite world of temporary teachers and the collective actors (unions, associations, movements, and so on) that represent them in the Italian scenario. The third section presents a set of specific traits of the Italian education system concerning labor relations, governance and teachers professionalism. The aim is to identify potential relations between these peculiar traits and the arising of new representation needs among temporary teachers. The impact of the entering of the NPM global recipes within the Italian field of education on these processes is discussed. The working paper ends with a provisional attempt to identify a set of analytical questions and dimensions to be addressed in order to further explore both the phenomenon of teachers’ precarious work in the Italian public education system and the relationship between temporary employment and the arising of new and unrecognised representation needs among teachers.»

giovedì 27 marzo 2014

Rappresentare il lavoro non standard

I primi risultati di ricerca del progetto PRIN sono stati pubblicati nella sezione monografica dell'ultimo numero della rivista Quaderni di Rassegna Sindacale - Lavori (n. 1, 2014).
Scrive Enrico Pugliese nella presentazione alla sezione monografica: «I saggi qui raccolti sono contributi di ricercatori delle diverse istituzioni di ricerca che hanno lavorato nell’ambito del progetto Prin Nuovi soggetti del lavoro e forme della rappresentanza. Si tratta di due tematiche strettamente intrecciate che, tuttavia, spesso vengono affrontate in maniera autonoma anche in filoni di ricerca molti approfonditi. La prima concerne il mercato del lavoro e la struttura occupazionale, la seconda rientra nel campo delle relazioni sindacali».
Tra i contributi pubblicati ci sono due articoli prodotti dalla nostra unità di ricerca di Napoli: "La disoccupazione in cerca di rappresentanza: i disoccupati organizzati di Napoli" di Stefano Boffo, Enrica Morlicchio, Augusto Cocorullo; e "La rappresentanza dei lavoratori non standard: il caso delle attività esternalizzate dagli enti locali a Napoli" di Valentina Joffre, Giustina Orientale Caputo, Francesco Pirone, Enrico Rebeggiani.

Ecco l'indice completo della sezione monografica

mercoledì 15 gennaio 2014

e.labor.azione

"Elaborazione" è un progetto di ricerca di tre IRES regionali - Emilia-Romagna, Toscana e Veneto - che si propone di esplorare il lavoro cognitivo a partire dalla premessa che "Il paradigma del lavoro contemporaneo si caratterizza per una crescente centralità e rilevanza delle sue componenti immateriali (cognitive, affettive e simboliche)". Tra le domande di ricerca si legge:
In relazione alle fenomenologie sociali che si organizzano attorno e dentro il lavoro cognitivo, esiste (l’esigenza di) una richiesta di rappresentanza collettiva (ancora taciuta e inespressa)? Sotto quali condizioni forme innovative dell’azione sindacale possono essere riconosciute e organizzate dagli stessi lavoratori? Esistono delle logiche di rappresentanza e di vertenzialità possibili e magari già embrionalmente presenti nei luoghi del lavorare cognitivo? In che modo l’azione sindacale può dare conto della crescente complessità tra tempi di lavoro e tempi di vita che caratterizza per lo più tali attività professionali?
Si tratta di domande che esplorano questioni che interessano anche la nostra ricerca. Da notare anche le metodologie d'indagine e l'uso di Internet e di strumenti on line per la rilevazione di informazioni, per il confronto e la diffusione di materiali e risultati di ricerca.

giovedì 7 febbraio 2013

Il nodo rappresentanza può unire la sinistra

"Stiamo sul pezzo!"... oggi su Il Manifesto è stato pubblicato un articolo di Antonio Sciotto dal titolo "Il nodo rappresentanza può unire la sinistra" che commenta l'intesa tra candidati di partiti che si presentano nelle coalizioni di sinistra (diciamo così...) sulla necessità di una legge sulla rappresentanza sindacale. Va sottolineato che il tema della rappresentanza sindacale segna la distinzione tra le formazioni pro-labour e il resto dell'offerta politica - come è stato nel corso degli ultimi tre anni quando si parlava del caso Fiat e Pomigliano - e, più esplicitamente, una frattura difficilmente componibile tra "Italia. Bene comune" e "Scelta civica. Con Monti per l'Italia".

sabato 3 novembre 2012

Co.Co.Work


Il 24 e 25 novembre 2012, il collettivo Quintostato presso il Teatro Valle Occupato a Roma è stato organizzato un evento - Co.Co.Work - che prevede incontri, laboratori e workshop su tematiche di nostro interesse: autorganizzazione del lavoro indipendente, Cooperazione, Mutualismo, Condivisione di saperi, Diritti e tutele di lavorati autonomi, freelance, precari, intermittenti, atipici, partite Iva e microaziende. Ai laboratori parteciperanno le esperienze di cowork  Lab121 di Alessandria, Re Federico Co-work di Palermo, SPQwoRk e Cowo360 di Roma, Multiverso di Firenze, Tool Box di Torino. Ci saranno alcuni interessanti nuovi sindacati dei lavoratori autonomi - come "Strade" Sindacato Traduttori Editoriali - che sperimentano nuove forme di mutualismo socio-sanitario; e poi i teatri, gli atelier, gli spazi sociali e le esperienze artistiche impegnate nella sperimentazione di nuovi modelli di politica culturale, economica, territoriale nelle nostre città.

venerdì 11 maggio 2012

The Precariat: The New Dangerous Class

Indicazioni bibliografiche. Oggi mi confrontavo con uno dei coordinatori nazionali del movimento "il nostro tempo è adesso" che è collaterale alla CGIL e si propone di organizzare i precari per gruppi professionali omogenei (lasciatemi passare la semplificazione) e mi suggeriva una lettura che - a suo avviso - sta influenzando molto il dibattito interno ai movimenti di precari organizzati. Si tratta del libro di Guy Standing dal titolo The Pracariat. The New Dangerous Class (Bloomsburt, 2011). Il libro è integralmente consultabile sul sito dell'editore (scheda "Read"). L'autore è anche uno degli animatori del progetto Basic Income Earth Network (BIEN). Credo che sia interessante per la nostra ricerca perché si pone la domanda di quale rappresentanza politica sia più attraente per le persone che hanno un'occupazione instabile.

sabato 3 marzo 2012

Sindacati: una democrazia a metà?

Segnalo un servizio realizzato da "Fai Notizia" (Radio Radicale) sul tema della democrazia sindacale dal titolo "Sindacati: una democrazia a metà?", di Daniela Sala.
Nella pagina linkata si può leggere il testo di presentazione dell'inchiesta, guardare e scaricare il video (con Real Player) che dura circa mezz'ora, oppure fare il download soltanto dell'audio (attraverso iTunes).