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mercoledì 10 settembre 2014

Diffusione del lavoro atipico e crisi della rappresentanza sindacale

Il 29 settembre, alle 10, presso l'aula Ovale del Dipartimento di Scienze Sociali, si svolgerà il workshop "Diffusione del lavoro atipico e crisi della rappresentanza sindacale". Il programma prevede quattro relazioni: l'intervento di Federico Chicchi (Università di Bologna) dal titolo "Fratture e posture del lavoro emergente. Le sfide inaggirabili per il sindacato prossimo venturo", seguito poi da Annalisa Murgia (Università di Trento) con una relazione dal titolo "Soggettività precarie tra ir-rappresentabilità e auto-rappresentazioni". Il workshop poi continua con la relazione di Alice Mattoni (European University Institute) "Andare oltre il sindacato? Le mobilitazioni dei lavoratori precari in Italia prima e dopo la crisi economica" e, infine, si chiude con l'intervento di Roberto Ciccarelli (Ricercatore freelance, Il Manifesto) dal titolo "L'assalto al ceto medio e la formazione del Quinto Stato". L'incontro sarà introdotto e moderato da Stefano Boffo che è il responsabile scientifico del Progetto F.A.R.O. (annualità 2010-2011) «Organizzazione e rappresentanza dei lavoratori atipici. Uno studio dei nuovi profili dell'occupazione atipica e delle forme emergenti di rappresentanza nelle attività esternalizzate dalla pubblica amministrazione», nell'ambito del quale si colloca l'iniziativa.

Locandina

venerdì 15 novembre 2013

ROMA | Camere del lavoro autonomo e precario (CLAP)

Di particolare interesse, nell'area dell'auto-organizzazione romana dei movimenti sociali, è la promozione delle Camere del lavoro autonomo e precario (CLAP), iniziativa che si avvia la prossima settimana, 18-19 novembre.

mercoledì 20 febbraio 2013

Precários Inflexíveis

In Portogallo, già da qualche anno, si è organizzato un movimento contro la precarietà denominato "Precários Inflexíveis" che per molti aspetti - da quello che ho capito - ha origini e caratteri simili al nostro movimento "San Precario". Il movimento è fortemente radicato a Lisbona e sul tema vi segnalo l'articolo di Dora Fonseca (Università di Coimbra) dal titolo "Precarious but Inflexible: The Rise of a New Social Movement in Portugal", uscito in Global Dialogue (Volume 3, Issue 2, 2012) la newsletter per la International Sociological Association (ISA). Per chi legge il portoghese, consiglio anche della stessa autrice: "Precariedade laboral e a emergência de novos actores sociolaborais: os movimentos de trabalhadores precários em Portugal"

venerdì 14 dicembre 2012

Il welfare al tempo del deficit comunale


di Giovanni Laino

L’accusa fatta da Roberto Saviano a Luigi De Magistris per l’insensibilità del Sindaco rispetto alla possibile chiusura del centro territoriale Mammuth a Scampia è condivisibile anche se va detto che trova spazio sui giornali soprattutto per la succulenza della polemica fra i due protagonisti. Senza sminuire i meriti del gruppo di esperti educatori che da alcuni anni operano in una sede nella piazza Giovanni Paolo II a Scampia, giustamente concessa all’associazione dal Comune a titolo gratuito, credo che sia necessario aggiustare il tiro.
Ogni settimana girano appelli sulla chiusura a Napoli di un centro, un servizio, un presidio storico in uno dei quartieri più difficili della città, spesso per finanziamenti concessi e non erogati.

martedì 13 novembre 2012

Clash City Workers

Oggi nei vicoletti intorno alla Facoltà si vedevano i manifesti della campagna  Subvert IKEA. Si tratta di un'iniziativa del collettivo Clash City Workers che consiste in una campagna di bombardamento mediatico contro IKEA. L'iniziativa nasce a seguito della vertenza e del conflitto che sono scoppiati nella sede di Piacenza e che coinvolge i lavoratori dell'indotto e si pone due obiettivi: a) evitare che la vertenza scompaia rapidamente nella comunicazione pubblica; b) allargare la partecipazione alla lotta. Il collettivo Clash City Workers è un movimento attivo nell'area metropolitana di Napoli e che partecipa, organizza e condivide i conflitti del lavoro del territorio.

lunedì 21 novembre 2011

Precarietà lavorativa e azione collettiva. Convegno


Le antropologhe Angela Giglia e Adelina Miranda, Adelina in particolare che è una nostra amica e collega, ci hanno invitato a prendere parte a una

Conferenza internazionale
ISSUES OF LEGITIMACY: Entrepreneurial Culture, Corporate Responsibility and Urban Development promossa dall’ IUAES (International Union of Anthropological and Ethnological Sciences)

Napoli 10-14 settembre 2012

Proposta per una sessione dal titolo

“Precarietà lavorativa, vincoli sociali e forme di azione collettiva”

Questa sessione si propone di approfondire alcuni spetti rilevanti dell’asse 4, Entrepreneurialism, Neo-Liberalism and Socio-Economic Policy. In modo particolare suggeriamo di analizzare come “la domanda neoliberale del mercato del lavoro, che diventata sempre più flessile, e la ristrutturazione globale producano incertezza e precarietà e non favoriscono uguali opportunità e una forma di crescita inclusiva di tutti i cittadini. Disgraziatamente, la conseguenza delle logiche neoliberali è che la trasformazione della vita e dei sistemi urbani creano disoccupazione, lavoro informale, ineguaglianza, povertà e criminalità”.

mercoledì 12 ottobre 2011

Le parole del lavoro

The wage slaves glossary, un glossario degli schiavi salariati. Il libro è appena uscito negli Stati uniti e sembra essere una pubblicazione leggera, ma non banale. Raccoglie le innovazioni del linguaggio, il gergo spesso violento delle nuove relazioni di lavoro.
Questa attenzione alle parole mi sembra doverosa, a prescindere, il libro in fondo non l'ho nemmeno visto.

Non sarebbe poi tempo sprecato cercare di esplorare la lingua italiana delle nuove dimensioni del lavoro. Penso al termine "paga globale", ma anche a molte espressioni gergali e dialettali che definiscono le relazioni sul lavoro e i rapporti di potere.
Su Hilowbrow si possono trovare recensioni e rimandi al movimento di Occupy Wall Street.

venerdì 7 ottobre 2011

Occupy Wall St.

Alex Mallis ha girato questo corto su "Occupy Wall Street". Uno sguardo su quello che in Italia NON succede.