di Francesco Pirone*
Il rilancio della domanda di lavoro è senza dubbio tra le priorità economiche e sociali del nostro paese. La crisi economica ha portato via, tra il 2008 e il 2013, un milione di posti di lavoro[1] . Sono poi peggiorate le condizioni di lavoro, con una sempre più ampia quota di persone, soprattutto di giovani alle prime esperienze professionali, impiegati con contratti atipici. Si fa sempre più diffusa l'esperienza drammatica dell'assenza di lavoro, ma anche quella della cattiva occupazione che espone ai rischi della precarietà e dell'insicurezza sociale.
Si può, per questo, concordare con le motivazioni del governo Renzi sull'urgenza di intervenire con misure per incentivare l'occupazione e combattere la precarietà. L'iniziativa legislativa di primavera, però, promossa a partire dal Decreto Poletti[2], non solo ha riguardato una parte molto limitata del più generale Jobs Act presentato a inizio anno dal segretario del PD, ma ha proposto delle misure che a una prima analisi non sembrano in grado di raggiungere gli obiettivi dichiarati di “aumentare le assunzioni a tempo indeterminato e, allo stesso tempo, scoraggiare il ricorso a forme di lavoro precario”, anzi vanno nella direzione opposta.
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giovedì 3 luglio 2014
Jobs Act: pensavo fosse un buon lavoro, invece è ancora flessibilità
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Poletti
Ubicazione:
Napoli, Italia
lunedì 9 giugno 2014
Lavorare non stanca?
Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, ospite di Repubblica delle Idee a Napoli, risponde alle domande di Roberto Mania in un incontro che - a me pare provocatoriamente - è stato titolato "Lavorare non stanca". Si discute sui primi provvedimenti adottati dal governo Renzi in materia di lavoro e sugli orientamenti futuri. Il video dell'iniziativa è disponibile in queste pagine di Repubblica Tv. La prospettiva del ministro di deregolamentare per ottenere maggiore occupazione, per quanto si è osservato negli anni passati, non pare essere la strada per ottenere più occupati e occupazioni migliori. Sui provvedimenti futuri, bisogna aspettare concretamente quali caratteri assumeranno i provvedimenti annunciati, visto lo scostamento che si rileva tra il jobs act di gennaio e le prime norme approvate in primavera.
mercoledì 30 gennaio 2013
Commentario della Legge 92/2012
L'Associazione Magistratura Democratica ha pubblicato un commentario della legge n. 92 del 28 giugno 2012 "Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita" - nota come Riforma Fornero - curato da Fabrizio Amato e Rita Sanlorenzo. Il volume può essere scaricato gratuitamente QUI.
venerdì 21 dicembre 2012
I precari PA nella Legge di Stabilità 2013
Approvata alla Camera la Legge di stabilità 2013 (21 dicembre 2012) in cui sono contenute alcune indicazioni sui "precari" della pubblica amministrazione. Il provvedimento prevede che si possono prorogare fino al 31 luglio 2013 i contratti a termine "in essere al 30 novembre 2012" che hanno superato il limite dei 36 mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi (credo limite dopo il quale si può chiedere l'assunzione come dipendente a tempo indeterminato), subordinatamente però ad un accordo sindacale decentrato, da farsi. Si prevede, inoltre, che nei concorsi pubblici i precari - intendendo quelli che hanno avuto rapporti a tempo determinato con la pubblica amministrazione, maturando almeno tre anni di servizio o alle dipendenze o come co.co.co. dell'amministrazione che emana il bando - avranno una quota riservata che potrà arrivare fino al massimo del 40% dei posti! Insomma si tratta di due provvedimenti fortemente selettivi, diretti ad una quota specifica di lavoratori a termine della pubblica amministrazione.
sabato 3 marzo 2012
Sindacati: una democrazia a metà?
Segnalo un servizio realizzato da "Fai Notizia" (Radio Radicale) sul tema della democrazia sindacale dal titolo "Sindacati: una democrazia a metà?", di Daniela Sala.
Nella pagina linkata si può leggere il testo di presentazione dell'inchiesta, guardare e scaricare il video (con Real Player) che dura circa mezz'ora, oppure fare il download soltanto dell'audio (attraverso iTunes).
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