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venerdì 21 febbraio 2014

Contrattare per regolamentare le collaborazioni

Nei mesi scorsi la trattativa tra Felsa CISL, Nidil Cgil, UIL Tem.p@ ed Assirm, Associazione che riunisce gli istituti di ricerche di mercato, sondaggi d’opinione e ricerca sociale, ha portato alla firma di un’ipotesi di accordo per la regolamentazione delle collaborazioni a progetto nel settore. Ad oggi, sono circa 160 le Aziende del settore con un totale di 5.900 addetti e circa 20.000 collaboratori che realizzano durante l’anno circa 18.000 progetti di ricerca o sondaggio. Le figure professionali del settore a cui si riferisce l'accordo sono intervistatori telefonici, intervistatori professionali (face to face), rilevatori, codificatori e shoppers. L'accordo interviene sulla disciplina dei compensi, prevede un dispositivo contrattato per cercare di dare continuità occupazionale ai lavoratori, il riconoscimento di un’indennità per lo stress psico-fisico. Si rimanda, invece, alla contrattazione aziendale per la parte variabile del compenso, per l’organizzazione del lavoro, per le assunzioni con contratto di natura dipendente e per le modalità e le condizioni per la collaborazione con CATI in remoto. Infine, per consentire ai collaboratori l’esercizio dei diritti sindacali, è stato stabilito un monte orario annuo per la partecipazione retribuita alle assemblee ed è stata rafforzata la figura del rappresentante sindacale aziendale o di settore.

Documentazione:
Comunicato Stampa ASSIRM
Comunicato Stampa Unitario Nidil Cgil – Felsa Cisl - Uiltemp

sabato 1 giugno 2013

Accordo sulla rappresentanza e la democrazia sindacale

Lo scorso 31 maggio è stato firmato un protocollo d'intesa tra Confindustria e i sindacati Cgil, Cisl e Uil sulla rappresentanza e la democrazia sindacale. Il teso dell'accordo dovrebbe, in primo luogo, segnare la fine della stagione degli accordi separati e consentire di ricominciare a sottoscrivere contratti (Ccnl) e accordi unitari sul fronte sindacale di Cgil, Cisl e Uil. Il protocollo, più nel dettaglio, contiene le regole per la misurazione della rappresentatività e quelle per stabilire la titolarità e l'efficacia della contrattazione. L'intesa esprime una volontà cooperativa delle parti sociali e interviene a sanare quelle situazioni di più elevata conflittualità tra i sindacati - come nel caso del settore metalmeccanico - dove si era resa incerta l'esigibilità del Ccnl. Le regole sottoscritte, d'altra parte, portano ad una convergenza della regolazione del settore privato verso quella del pubblico impiego, dove alcuni dispositivi sulla rappresentanza e la democrazia sindacale sono già in azione.