Il 29 settembre, alle 10, presso l'aula Ovale del Dipartimento di Scienze Sociali, si svolgerà il workshop "Diffusione del lavoro atipico e crisi della rappresentanza sindacale". Il programma prevede quattro relazioni: l'intervento di Federico Chicchi (Università di Bologna) dal titolo "Fratture e posture del lavoro emergente. Le sfide inaggirabili per il sindacato prossimo venturo", seguito poi da Annalisa Murgia (Università di Trento) con una relazione dal titolo "Soggettività precarie tra ir-rappresentabilità e auto-rappresentazioni". Il workshop poi continua con la relazione di Alice Mattoni (European University Institute) "Andare oltre il sindacato? Le mobilitazioni dei lavoratori precari in Italia prima e dopo la crisi economica" e, infine, si chiude con l'intervento di Roberto Ciccarelli (Ricercatore freelance, Il Manifesto) dal titolo "L'assalto al ceto medio e la formazione del Quinto Stato". L'incontro sarà introdotto e moderato da Stefano Boffo che è il responsabile scientifico del Progetto F.A.R.O. (annualità 2010-2011) «Organizzazione e rappresentanza dei lavoratori atipici. Uno studio dei nuovi profili dell'occupazione atipica e delle forme emergenti di rappresentanza nelle attività esternalizzate dalla pubblica amministrazione», nell'ambito del quale si colloca l'iniziativa.
Locandina
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mercoledì 10 settembre 2014
Diffusione del lavoro atipico e crisi della rappresentanza sindacale
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Ubicazione:
Napoli, Italia
mercoledì 23 aprile 2014
Il precariato degli insegnanti in Italia. Politiche di reclutamento e domande di rappresentanza
Pubblicato il terzo working paper della serie WPF che è titolato Il precariato degli insegnanti in Italia. Politiche di reclutamento e domande di rappresentanza a firma di Emiliano Grimaldi. Anticipiamo qui l'abstract del paper:
«The working paper offers a historical and analytical frame to understand the complex phenomenon of teachers’ precarious work in the Italian public education system. The first section focuses on the mechanisms of Italian teachers recruitment. The analysis starts from the 1950s and identifies distinctive policy cycles, pointing out the origins and the historical dynamics of the recruitment of temporary teachers. The role of teachers trade unions and professional associations in such a historical process is addressed. The second section analyses the recent developments in teachers’ recruitment policies, highlighting the structural effects produced since 2008 by the new austerity regime. In doing so, the paper also outlines a provisional picture of the composite world of temporary teachers and the collective actors (unions, associations, movements, and so on) that represent them in the Italian scenario. The third section presents a set of specific traits of the Italian education system concerning labor relations, governance and teachers professionalism. The aim is to identify potential relations between these peculiar traits and the arising of new representation needs among temporary teachers. The impact of the entering of the NPM global recipes within the Italian field of education on these processes is discussed. The working paper ends with a provisional attempt to identify a set of analytical questions and dimensions to be addressed in order to further explore both the phenomenon of teachers’ precarious work in the Italian public education system and the relationship between temporary employment and the arising of new and unrecognised representation needs among teachers.»
lunedì 27 gennaio 2014
Atipici giapponesi
Interessante l'articolo di Alessia Cerantola e Marco Zappa che descrivono i problemi sociali legati al diffondersi del precariato in Giappone nell'articolo del del 27 gennaio 2014 “Il precariato made in Tokyo”. Sul tema del rapporto con il sindacato e il tema della rappresentanza, si legge “spesso i lavoratori non sono informati dei propri diritti di rappresentanza e finiscono vittime di trattamenti discriminatori e di abusi di potere” [...] “stupisce la mancanza di coscienza sindacale soprattutto nei lavoratori più giovani”.
giovedì 11 aprile 2013
Professionisti o precari della PA
Una recente inchiesta di Repubblica.it "Lavoro sì, ma gratis" porta alla ribalta un pezzo di attività che viene svolta presso le pubbliche amministrazioni da persone ad elevata qualificazione con retribuzioni basse o a gratis, e con rapporti di lavoro atipici. Un tempo sarebbero stati considerati dei professionisti, ma molti di questi sembra essere dei precari nel senso in cui li abbiamo definiti nel nostro progetto di ricerca.
mercoledì 20 febbraio 2013
Precários Inflexíveis
In Portogallo, già da qualche anno, si è organizzato un movimento contro la precarietà denominato "Precários Inflexíveis" che per molti aspetti - da quello che ho capito - ha origini e caratteri simili al nostro movimento "San Precario". Il movimento è fortemente radicato a Lisbona e sul tema vi segnalo l'articolo di Dora Fonseca (Università di Coimbra) dal titolo "Precarious but Inflexible: The Rise of a New Social Movement in Portugal", uscito in Global Dialogue (Volume 3, Issue 2, 2012) la newsletter per la International Sociological Association (ISA). Per chi legge il portoghese, consiglio anche della stessa autrice: "Precariedade laboral e a emergência de novos actores sociolaborais: os movimentos de trabalhadores precários em Portugal"
venerdì 1 febbraio 2013
A proposito di lavoro precario in USA
Nella due giorni seminariali a Roma abbiamo ascoltato tante cose, alcune di grande interesse, molte sollevavamo dubbi, domande e anche qualche perplessità, ma la formula organizzativa non ha consentito un confronto all'altezza degli spunti di discussione che di volta in volta emergevano. Tra le cose dette, ad esempio, se ricordo bene da parte dello stesso Guglielmo Meardi (ma vale anche per le cose dette da Pirro), si è sostenuto - semplifico - che per il contesto statunitense non ha molto senso parlare di lavoro precario. Al contrario, a mio parere anche nel contesto USA - nonostante le sue specificità - si tratta di un tema che ha assunto una cerca rilevanza proprio negli ultimi anni. A testimonianza di questa mia convinzione vi segnalo l'articolo "Precarious Work, Insecure Workers: Employment Relations in Transition" di Arne L. Kalleberg, pubblicato nell'American Sociological Review (vol. 74, n. 1, 2009, pp. 1-22) e che riprende il "2008 American Sociological Association (ASA) Presidential Address".
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venerdì 21 dicembre 2012
I precari PA nella Legge di Stabilità 2013
Approvata alla Camera la Legge di stabilità 2013 (21 dicembre 2012) in cui sono contenute alcune indicazioni sui "precari" della pubblica amministrazione. Il provvedimento prevede che si possono prorogare fino al 31 luglio 2013 i contratti a termine "in essere al 30 novembre 2012" che hanno superato il limite dei 36 mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi (credo limite dopo il quale si può chiedere l'assunzione come dipendente a tempo indeterminato), subordinatamente però ad un accordo sindacale decentrato, da farsi. Si prevede, inoltre, che nei concorsi pubblici i precari - intendendo quelli che hanno avuto rapporti a tempo determinato con la pubblica amministrazione, maturando almeno tre anni di servizio o alle dipendenze o come co.co.co. dell'amministrazione che emana il bando - avranno una quota riservata che potrà arrivare fino al massimo del 40% dei posti! Insomma si tratta di due provvedimenti fortemente selettivi, diretti ad una quota specifica di lavoratori a termine della pubblica amministrazione.
venerdì 14 dicembre 2012
Il welfare al tempo del deficit comunale
di Giovanni Laino
L’accusa fatta da Roberto Saviano a Luigi De Magistris per l’insensibilità del Sindaco rispetto alla possibile chiusura del centro territoriale Mammuth a Scampia è condivisibile anche se va detto che trova spazio sui giornali soprattutto per la succulenza della polemica fra i due protagonisti. Senza sminuire i meriti del gruppo di esperti educatori che da alcuni anni operano in una sede nella piazza Giovanni Paolo II a Scampia, giustamente concessa all’associazione dal Comune a titolo gratuito, credo che sia necessario aggiustare il tiro.
Ogni settimana girano appelli sulla chiusura a Napoli di un centro, un servizio, un presidio storico in uno dei quartieri più difficili della città, spesso per finanziamenti concessi e non erogati.
giovedì 6 dicembre 2012
Audizione del Ministro
Ieri, 5 dicembre 2012, c'è stata l'audizione alla Commissione parlamentare "Lavoro pubblico e privato" del Ministro per la pubblica amministrazione e per la semplificazione, Filippo Patroni Griffi, sulle "Problematiche derivanti dal monitoraggio degli esuberi del personale nelle pubbliche amministrazioni". Tra le altre cose, ci sono informazioni rilevanti sulla dimensione del precariato diretto della pubblica amministrazione e delle loro prospettive di espulsione per il prossimo futuro.
martedì 13 novembre 2012
Clash City Workers
Oggi nei vicoletti intorno alla Facoltà si vedevano i manifesti della campagna Subvert IKEA. Si tratta di un'iniziativa del collettivo Clash City Workers che consiste in una campagna di bombardamento mediatico contro IKEA. L'iniziativa nasce a seguito della vertenza e del conflitto che sono scoppiati nella sede di Piacenza e che coinvolge i lavoratori dell'indotto e si pone due obiettivi: a) evitare che la vertenza scompaia rapidamente nella comunicazione pubblica; b) allargare la partecipazione alla lotta. Il collettivo Clash City Workers è un movimento attivo nell'area metropolitana di Napoli e che partecipa, organizza e condivide i conflitti del lavoro del territorio.
giovedì 8 novembre 2012
Il luogo e l'organizzazione
Segnalo l'iniziativa della CGIL di Firenze che ha inaugurato un nuovo spazio dedicato ai giovani e ai precari che si chiama PLAS La casa dei mille lavori. L'iniziativa è coordinata dal dipartimento della CGIL per le politiche giovanili e si pone l'obiettivo di creare uno spazio di informazione, aggregazione e organizzazione di lavoratori che - in relazione al tipo di lavoro e/o del rapporto contrattuale - sono frammentati, isolati e dispersi. In questa esperienza c'è un richiamo esplicito alla tradizione delle Camere del Lavoro, ma anche una rivalorizzazione dello spazio fisico come variabile rilevante per l'aggregazione e l'organizzazione dei lavoratori, non sostituibile dagli spazi virtuali offerti dal web 2.0 e dalla comunicazione offerta dei nuovi media. Iniziative analoghe sono state avviate a Bergamo, Padova e Lecce.
Video inaugurazione Plas. La casa dei mille lavori.
Video inaugurazione Plas. La casa dei mille lavori.
sabato 3 novembre 2012
Co.Co.Work
Il 24 e 25 novembre 2012, il collettivo Quintostato presso il Teatro Valle Occupato a Roma è stato organizzato un evento - Co.Co.Work - che prevede incontri, laboratori e workshop su tematiche di nostro interesse: autorganizzazione del lavoro indipendente, Cooperazione, Mutualismo, Condivisione di saperi, Diritti e tutele di lavorati autonomi, freelance, precari, intermittenti, atipici, partite Iva e microaziende. Ai laboratori parteciperanno le esperienze di cowork Lab121 di Alessandria, Re Federico Co-work di Palermo, SPQwoRk e Cowo360 di Roma, Multiverso di Firenze, Tool Box di Torino. Ci saranno alcuni interessanti nuovi sindacati dei lavoratori autonomi - come "Strade" Sindacato Traduttori Editoriali - che sperimentano nuove forme di mutualismo socio-sanitario; e poi i teatri, gli atelier, gli spazi sociali e le esperienze artistiche impegnate nella sperimentazione di nuovi modelli di politica culturale, economica, territoriale nelle nostre città.
giovedì 25 ottobre 2012
Flessibilmente giovani
Vi segnalo la pubblicazione con Il Mulino di un nuovo libro di Sonia Bertolini dal titolo "Flessibilmente giovani. Percorsi lavorativi e transizione alla vita adulta nel nuovo mercato del lavoro" che parte dalla domanda di ricerca: Quali conseguenze ha avuto la flessibilizzazione del mercato del lavoro sulla vita dei giovani, sui loro percorsi professionali, sui loro modi e tempi di diventare adulti e di fare famiglia? Bisogna leggerlo per comprendere se e in che modo può essere utile per le nostre ricerche.
lunedì 21 novembre 2011
Precarietà lavorativa e azione collettiva. Convegno
Le antropologhe Angela Giglia e Adelina Miranda, Adelina in particolare che è una nostra amica e collega, ci hanno invitato a prendere parte a una
Conferenza internazionale
ISSUES OF LEGITIMACY: Entrepreneurial Culture, Corporate Responsibility and Urban Development promossa dall’ IUAES (International Union of Anthropological and Ethnological Sciences)
Napoli 10-14 settembre 2012
Proposta per una sessione dal titolo
“Precarietà lavorativa, vincoli sociali e forme di azione collettiva”
Questa sessione si propone di approfondire alcuni spetti rilevanti dell’asse 4, Entrepreneurialism, Neo-Liberalism and Socio-Economic Policy. In modo particolare suggeriamo di analizzare come “la domanda neoliberale del mercato del lavoro, che diventata sempre più flessile, e la ristrutturazione globale producano incertezza e precarietà e non favoriscono uguali opportunità e una forma di crescita inclusiva di tutti i cittadini. Disgraziatamente, la conseguenza delle logiche neoliberali è che la trasformazione della vita e dei sistemi urbani creano disoccupazione, lavoro informale, ineguaglianza, povertà e criminalità”.
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