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martedì 11 febbraio 2014

Il diritto di ammalarsi

Daniela Fregosi lavora nel campo della formazione aziendale, è una professionista con partita Iva. Scopre di avere un tumore al seno e insieme scopre di non avere nessun diritto. Scopre che quella che è ormai una condizione sempre più diffusa non solo non darà in futuro nessuna protezione pensionistica, ma non garantitisce nulla nemmeno in casi di malattia grave e invalidante, anzi l'Inps continua a pretendere il versamento dei contributi. Ed è un problema che sembra non avere cittadinanza, nessuna rappresentanza. Daniela ha iniziato a lottare contro la malattia, a praticare la disobbedienza fiscale contro l'Inps e lo stato, a sollecitare la discussione sui diritti e a raccontare la sua storia sul suo blog.

mercoledì 1 maggio 2013

La "classe" nella società del rischio

Nel nostro confronto sui temi della rappresentanza del lavoro abbiamo incrociato il pensiero di Ulrich Beck per la critica delle categorie del pensiero moderno che risulterebbero sempre più inappropriate per leggere la società contemporanea. Ci sono, tuttavia, letture critiche del pensiero di Beck che vanno però nella direzione di incrociare categorie classiche del pensiero moderno con la teoria della "Società del rischio". Segnalo, ad esempio, il recente confronto sulla rilevanza della categoria di "classe" nella teoria della società del rischio, pubblicato in un recente numero di The British Journal of Sociology (Vol. 64, Issue 1, 2013) della London School of Economics and Political Science che contiene un articolo di Dean Curran "Risk society and the distribution of bads: theorizing class in the risk society", la reazione di Beck "Why ‘class’ is too soft a category to capture the explosiveness of social inequality at the beginning of the twenty-first century" e la relativa risposta di Curran "What is a critical theory of the risk society? A reply to Beck". Buona lettura!